Chateau Macquin fa parte dell’AOC di Saint-Georges-Saint-Emilion, che con poco meno di 200 ettari vitati complessivi, rappresenta di fatto la più piccola di tutte le denominazioni di Bordeaux.

Lo Chateau è stato acquistato nel 1885 da Albert Macquin, nonno dell’attuale proprietario che guida lo Chateau da ormai 50 anni.  All‘epoca si chiamava semplicemente “Maisonneuve” ed era il luogo degli esperimenti di Albert Macquin sull‘innesto di viti su portainnesti americani, una tecnica che aveva imparato all‘università di Montpellier.

Distribuendo generosamente le piante risultanti e tenendo anche lezioni per spiegare la tecnica ad altri viticoltori, Albert Macquin è stato accreditato di aver salvato il vigneto bordolese dalla devastazione del parassita della fillossera.

Il vigneto che circonda il castello, è composto per l‘80% di Merlot, il 10% di Cabernet Sauvignon ed il 10% di Cabernet Franc, con pendii esposti a sud verso St-Emilion, appena oltre il torrente Barbanne.

Il terroir è argilloso-calcareo e non teme il caldo. La densità è di 5.500 ceppi per ettaro e l’erba è lasciata crescere in ogni filare senza l’utilizzo di fertilizzanti chimici o insetticidi.