Château Angélus è l’unico a Saint-Emilion ad aver occupato nella sua storia tutti i livelli qualitativi dell’appellazione. Grand Cru Classé, Grand Cru Classé B nel 1996 ed infine Grand Cru Classé A nel 2012.

Nessuno può negare che Angelus sia stato negli anni ossessionato dalla ricerca della qualità estrema, e Hubert de Bouärd ha portato alla vetta lo Chateau nello stesso modo in cui Mouton Rothschild fù esaltato da Baron Philippe.

Hubert ha migliorato il drenaggio dei vigneti, sostituito i portainnesti, migliorato la potatura, ridotto il numero dei trattamenti in vigna, introdotto la vendemmia verde, aumentato la densità delle vigne, adattato ogni vitigno al terroir più idoneo e introdotto la vinificazione parcellare.

Il suolo di Angelus è di tre tipi. Circa un terzo è composto da un suolo molto sottile, di circa 30 cm, su una base calcarea. Un terzo è sabbioso-calcareo su una base argillosa e con esposizione a sud, è su questo terreno che è piantato gran parte del Cabernet Franc e secondo molti è una delle ragioni dell‘eccezionale personalità di Angelus. Secondo Bouärd è un „è un terreno che scola velocemente e le radici scendono per circa un metro prima di incontrare lo strato di argilla. Il terriccio sabbioso si riscalda facilmente, aiutando la maturazione delle uve, mentre l‘argilla conferisce potenza e concentrazione“. Il restante terzo è ai piedi della collina in un mix di argilla.

Le vigne sono in conversione all‘agricoltura organica dal 2018 e sono piantate con 50% Merlot, 47% Cabernet Franc e 2% Cabernet Sauvignon.

Tutte le annate di Angelus vendute dalla Ghilardi Selezioni provengono dalla cantina dello Chateau e sono sempre state mantenute in condizioni ottimali.