Brandy de Jerez ha origini antiche. La distillazione del vino ha avuto inizio durante l'occupazione dei Mori. Essendo mussulmani e non potendo infatti bere i già famosi vini della regione, decisero di distillarli per ottenere alcool da utilizzare nella produzione di profumi.

Con l'esplosione delle vendite di Sherry in Nord Europa (ed in particolare in Olanda), fra il 1800 ed il 1900, i produttori di Sherry decisero di iniziare ad affinare anche i distillati in botte. Il termine inglese Brandy deriva infatti dall'olandese "brandewijn" (vino bruciato). Durante il diciannovesimo secolo il Brandy de Jerez si affermò a livello mondiale ed è tutt'oggi fra i distillati di vino più venduti al mondo.

LA PRODUZIONE

Il Brandy de Jerez può essere prodotto esclusivamente in Andalusia, nei villaggi di Jerez della Frontera, El Puerto de Santa Maria e Sanlucar de Barrameda.

Per la produzione possono essere utilizzati due tipi di alambicchi. I Brandy di qualità come Bodegas Tradición utilizzano l'Alquitara, un tradizionale alambicco Pot Still. Le produzioni industriali invece utilizzano alambicchi continui multicolonna.

L'invecchiamento deve avvenire in botti di rovere americano della capienza di 500 litri che hanno precedentemente contenuto Sherry. Inoltre il Brandy deve essere invecchiato con il metodo Solera.

L'utilizzo esclusivo di botti di ex-sherry ha un'enorme impatto sul distillato finale. I Brandy di Jerez sono sempre estremamente morbidi e hanno un profilo aromatico che ricorda molto la tipologia di Sherry delle botti utilizzate.

BODEGAS TRADICiON

Bodegas Tradicion è rinomata per l'assoluta qualità dei propri Sherry ma una piccola parte della produzione aziendale è anche destinata al Brandy de Jerez. Tutti i suoi Brandy vengono invecchiati molto più a lungo di quanto richiesto dal disciplinare e spiccano per la complessità, le marcate note di Sherry e la cremosità del distillato.